Il Furetto


CLASSIFICAZIONE E ORIGINE
Classe: Mammiferi (Mammalia)
Ordine: Carnivori (Carnivora)
Superfamiglia: Canidi (Canoidea)
Famiglia: Mustelidi (Mustelidae)
Sottofamiglia: Mustelini (Mustelinae)
Genere: Mustela
Specie: M. putorius
Sottospecie: M. putorius furo

Il furetto appartiene a una specie domestica a tutti gli effetti, frutto di una domesticazione che risale ad almeno due millenni fa. Lo status di animale domestico del furetto è reso ufficiale da una dichiarazione dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), che ha valore giuridico. Il furetto, abituato da secoli a dipendere dall’uomo, difficilmente sopravvive in natura.

AMBIENTAZIONE

Il furetto è un animale molto vivace che ha bisogno di poter giocare fuori dalla gabbia ed esplorare l’ambiente almeno per qualche ora al giorno, sia per il suo benessere fisico che psicologico. Pertanto NON DEVE ESSERE TENUTO COSTANTEMENTE RINCHIUSO; tuttavia, per metterlo al sicuro dai pericoli, è bene lasciarlo nella gabbia il tempo che trascorre dormendo o i momenti in cui non si è presenti per sorvegliarlo (a meno di non poter predisporre per lui un’intera stanza resa sicura, “a prova di furetto”, in modo impeccabile). La gabbia deve ovviamente essere più spaziosa possibile; per aumentare la superficie a disposizione si può scegliere una gabbia a più piani collegati da rampe. Le misure minime per una coppia di furetti indicativamente sono di 70-80 cm di lato per 50-60 cm di altezza, per una gabbia a un piano. Ovviamente la gabbia deve essere di materiale robusto e facilmente lavabile. Occorre verificare la buona tenuta delle porte, perché molti furetti sono particolarmente abili a guadagnare l’uscita forzando la chiusura.
Un accessorio indispensabile è costituito da un abbeveratoio a goccia, da appendere ad un lato della gabbia. Il fondo della gabbia deve essere pieno e non grigliato. I furetti domestici amano dormire in “tane” calde e buie dove possono sentirsi al sicuro; queste tane possono
essere rappresentate da stracci, asciugamani, vecchi maglioni, scatole di cartone, tubi di plastica. Occorre fare attenzione con i furetti giovani, di meno di un anno, perché possono tendere a masticare la stoffa, esponendosi al pericolo di un blocco intestinale.
Quasi tutti i furetti imparano ad utilizzare una cassetta per i bisogni, anche se sono meno affidabili dei gatti. In commercio si trovano delle cassette specifiche per furetti, a superficie triangolare per adattarsi agli angoli, con un bordo basso per facilitare il furetto ad entrarvi e una parte rialzata per impedire alle feci di cadere fuori. Il materiale del fondo deve essere preferibilmente non polveroso; il migliore è costituito da pellet di carta riciclata, ma si possono utilizzare anche trucioli o carta a pezzetti.

Fuori dalla gabbia
Poiché il furetto ha bisogno di trascorrere almeno alcune ore in libertà, è necessario predisporre un ambiente (è sufficiente una stanza, non serve tutta la casa) in modo che sia sicuro.
I pericoli maggiori sono rappresentati da:

  • oggetti che il furetto può ingoiare, fili elettrici, piccole aperture da cui può scappare, sostanze tossiche (piante, farmaci, prodotti per la pulizia della casa, sigarette, alimenti inappropriati);
  • oggetti pesanti che può tirarsi addosso inavvertitamente, ecc.

Quando si lascia libero il furetto è bene sorvegliarlo a vista per osservarne il comportamento e verificare se nel rendere l’ambiente “a prova di furetto” sia stato trascurato qualcosa.

All’aperto
Se si porta il furetto all’aperto è bene farlo in un luogo tranquillo e soprattutto assicurandosi che non scappi (specifici guinzagli a pettorina per furetti).
Per trasportare il furetto fuori di casa è indispensabile rinchiudere l’animale in un trasportino sicuro, di plastica o metallo, del tipo utilizzato per i gatti.

Trasportino
I furetti possono anche viaggiare al seguito del proprietario ed uscire dall’Italia se preventivamente identificati con microchip e passaporto. In linea generale è bene non trasportarli nelle gabbie in cui stanno abitualmente. Gli animali sono esposti a troppi stimoli esterni che non possono gestire bene.
I migliori trasportini sono quelli in plastica per cani e gatti. Si dovrà semplicemente controllare che le chiusure siano solide e ben chiuse. Alla griglia che funge da porta, si potrà applicare un abbeveratoio.

ALIMENTAZIONE
Il furetto è un carnivoro obbligato, per mantenersi sano questo animale necessita dunque di ingerire esclusivamente alimenti di origine animale: grassi animali, che costituiscono la sua principale fonte energetica, e proteine animali di elevata qualità.
L’alimento ideale del furetto è rappresentato da prede animali intere scongelate (topi e ratti, ad esempio). L’alternativa pratica consiste nel somministrare una dieta commerciale secca (crocchette) di ottima qualità, composta da alimenti di origine animale.
Per un furetto adulto in condizioni normali la composizione ideale del cibo è: proteine 36-38% (e comunque non meno del 32%), grassi 22-24%.
La fibra deve essere presente in percentuale minima, cioè 1,5%, massimo 2%.
Il furetto non assimila adeguatamente le proteine del pesce (possono anche causare vomito), quindi questo ingrediente deve essere presente nella percentuale minore possibile. Gli alimenti per cani sono sempre inappropriati per il furetto.
I cibi umidi (scatolette, patè e simili) non sono indicati nell’alimentazione del furetto in quanto predispongono a problemi dentali quali tartaro e gengivite.
Ovviamente non deve mai mancare l’acqua, che deve essere sempre fresca e pulita. Il modo migliore per somministrarla è tramite un abbeveratoio a goccia.
I furetti amano mangiare poco e spesso; inoltre non sopportano bene il digiuno, pertanto è opportuno lasciargli sempre a disposizione le crocchette.

CARATTERISTICHE ANATOMICHE E FISIOLOGICHE
Il maschio ha in media una taglia doppia rispetto alla femmina. Il peso medio del maschio è di 1,5 kg (1-2 kg), la femmina pesa in media 0,5-1 kg.
Il corpo è allungato e le zampe sono molto corte; la colonna vertebrale è così flessibile da permettergli di girarsi di 180° all’interno di una galleria. La testa è allungata, le mascelle robuste; la dentatura è tipicamente da carnivoro, con denti canini atti ad afferrare la preda e denti premolari e molari foggiati per masticare la carne e triturare le ossa delle piccole prede. Gli occhi sono piccoli e la vista non è molto sviluppata. Il furetto possiede un paio di ghiandole, poste ai lati dell’ano, che producono un secreto dall’odore intenso e pungente. I furetti svuotano il contenuto di queste ghiandole quando sono molto agitati o eccitati. L’apparato digerente è adattato ad un regime alimentare strettamente carnivoro: è relativamente corto (180-200 cm) e semplice.
Il furetto ha una pelle molto spessa, ricca di ghiandole sebacee, il cui secreto è responsabile dell’odore intenso che hanno naturalmente questi animali. L’attività delle ghiandole sebacee dipende dall’azione degli ormoni sessuali, per questo motivo l’odore del corpo si riduce notevolmente negli animali sterilizzati. Le ghiandole sudoripare sono scarsamente sviluppate, pertanto i furetti sopportano male il caldo e sono soggetti al colpo di calore.
La durata della vita dei furetti è considerata mediamente di 5-8 anni.

COME MANEGGIARE IL FURETTO
I furetti in genere sono docili e non presentano problemi particolari nell’afferrarli e maneggiarli; è sufficiente passare una mano sotto il torace avvolgendolo con le dita e l’altra sotto gli arti posteriori, sostenendo tutto il corpo. Il furetto ha una dentatura affilata e può provocare morsi dolorosi; tende a mordere quando è spaventato o si sente minacciato.
Occorre fare attenzione ai morsi dati per gioco: il furetto può scambiare un dito teso oppure il naso per un giocattolo e affondarci i denti; questo è un buon motivo per non avvicinare mai il furetto alla faccia. Quando il furetto lecca la mano o un braccio bisogna fare attenzione, perché questo comportamento può preludere ad un morso.

Se si deve eseguire qualche semplice operazione, come tagliare le unghie o somministrare una medicina, si può immobilizzare TEMPORANEAMENTE il furetto afferrandolo per la cute della nuca e sollevandolo in modo che i quattro arti siano sospesi. In questo modo il furetto si rilassa per un riflesso (spesso sbadiglia anche); il rilassamento può essere aumentato carezzandogli la pancia dall’alto verso il basso.
Il furetto può restare senza alcun problema il solo animale di casa, se gli si può dedicare abbastanza tempo (non sente la necessità di altri della sua specie), in caso contrario è meglio dargli un compagno (ma anche un gatto può essere una buona compagnia).
Due furetti allevati insieme da piccoli vanno sicuramente d’accordo; in caso di furetti adulti occorre in genere procedere per gradi per permettere ai due animali di familiarizzare.
Due furetti possono legare quasi immediatamente o impiegare parecchi mesi a convivere pacificamente.

CONVIVENZA CON ALTRI ANIMALI
I furetti possono convivere tranquillamente con cani e gatti, con i quali amano giocare e dormire insieme. Per conigli, roditori, uccelli, rettili e persino pesci il furetto rappresenta un grandissimo pericolo, essendo un cacciatore di natura.

COMPORTAMENTO E CARATTERE
Il furetto è un predatore e manifesta questa sua caratteristica nella passione per l’esplorazione e la caccia, anche se ritualizzata nel gioco. I furetti dormono parecchie ore; possiamo dire che questi animali hanno due livelli di attività: o sono attivamente impegnati nel gioco, o dormono profondamente. Sono animali molto affettuosi, amano farsi coccolare dal proprietario e gli si affezionano come potrebbe fare un gatto. Sono generalmente docili, ma esistono sempre eccezioni alla regola.
L’aggressività può dipendere dalla scarsa abitudine al contatto umano, nel caso ad esempio di animali che sono vissuti per diversi mesi in gabbia in un negozio, prima di essere venduti.
Con tempo, pazienza e un po’ di stoicismo è possibile vincere la diffidenza del furetto, fargli perdere l’aggressività e renderlo docile e affettuoso.

ARRICCHIMENTO AMBIENTALE
È ovviamente importante che il furetto, animale attivo, curioso e giocherellone, abbia la possibilità di avere a disposizione dei giochi adatti e che possa giocare col proprietario o con furetti, gatti e cani.

Giocattoli
Si possono utilizzare palline dure, come quelle da ping pong, sacchetti di carta, tubi e scatole in cui infilarsi.
Si può anche legare un oggetto ad uno spago e trascinarlo perché il furetto lo rincorra, simulando una preda in fuga. I furetti possono essere addestrati all’agility e questa attività è molto utile per soddisfare le naturali esigenze di attività di questo animale.

STATO DI SALUTE E VISITE PERIODICHE
Fisiologia riproduttiva
Il ciclo riproduttivo del furetto è fortemente influenzato dalle stagioni, e più specificatamente dal fotoperiodo (la durata delle ore di luce della giornata). I furetti, sia maschi che femmine, raggiungono la maturità sessuale la primavera dell’anno successivo alla loro nascita.
Nel maschio intero in primavera si osserva un forte aumento del volume dei testicoli e modificazioni comportamentali indotte dagli ormoni che riguardano l’accoppiamento e un aumento dell’aggressività, oltre all’intensificarsi dell’odore corporeo.
La femmina in primavera va in calore, diventa cioè fertile, mostrando un forte aumento di volume della vulva. Nella furetta il calore persiste finché non avviene l’accoppiamento, oppure finché non diminuisce il fotoperiodo al sopraggiungere dell’autunno. Con il termine del calore si osserva la contemporanea diminuzione di volume della vulva.
La gravidanza ha una durata media di 42 giorni (con un range di 38-44). Dopo l’accoppiamento la vulva inizia a diminuire di volume entro un paio di giorni; può essere presente uno scolo mucoso vaginale. La femmina gravida aumenta il consumo di alimento, che deve essere lasciato sempre a disposizione (ovviamente di elevata qualità).

La furetta deve trascorrere in gabbia le ultime due settimane di gravidanza per abituarsi a restare rinchiusa. In questo modo il parto avverrà sicuramente dentro la gabbia, evitando il rischio che i piccoli nascano in giro per casa, esposti ad innumerevoli pericoli. Ovviamente è necessario fornire alla furetta un ambiente tranquillo, collocando la gabbia in una zona adeguata. La madre deve stare nella gabbia da sola perché altri furetti adulti potrebbero uccidere i piccoli.
Nella gabbia va posto un nido che può essere costituito da una scatola imbottita di stracci. In prossimità del parto si nota una spiccata perdita di pelo della madre e un aumento di volume dei capezzoli. Il giorno prima del parto può essere normale che la madre mostri disinteresse per il cibo.
Il numero di cuccioli è in media di otto (al primo parto di dieci). I piccoli alla nascita pesano mediamente 8-10 grammi e sono immaturi: ciechi, sordi e privi di pelo.
Di norma la furetta non ha alcun bisogno di assistenza.
La crescita dei piccoli è molto rapida; già a tre settimane di età è opportuno mettere a loro disposizione del cibo tenero che iniziano a mangiare, anche se non si è ancora verificata l’apertura degli occhi (che avviene a 3-4 settimane di età). Il primo alimento può essere rappresentato da omogeneizzati di carne, cibo in scatola per gattini o furetti di ottima marca, pellet inumidito, il tutto mischiato a latte in polvere per gattini. Dalle tre settimane di età va curata con particolare attenzione l’igiene del nido in cui si accumulano feci e resti di cibo; sempre a partire da quest’età si deve iniziare a prendere in mano di frequente i cuccioli in modo che si abituino al contatto con l’uomo e diventino docili. I piccoli possono essere separati dalla madre dopo le sei settimane di età.
Per il furetto è consigliabile la sterilizzazione. Poiché la sterilizzazione chirurgica può predisporre l’animale alla sindrome surrenalica, si consiglia la sterilizzazione non chirurgica (impianti ormonali sottocutanei) che è reversibile.
Il maschio intero ha un odore particolarmente intenso e tenace che lo rende poco adatto alla vita domestica (a meno di voler rinunciare completamente ai contatti sociali) e manifesta spesso una certa aggressività (soprattutto verso altri maschi interi).
La femmina intera se non viene accoppiata va incontro a gravi problemi di salute, in seguito al calore, per evitarli dovrebbe essere riprodotta tutti gli anni, indipendentemente dalla possibilità di dare via i piccoli quando sono svezzati, per cui si consiglia la sterilizzazione.
Il furetto deve essere regolarmente visitato e vaccinato contro il cimurro, nonché sottoposto a prevenzione della filariosi cardio-polmonare. Si consigliano almeno due visite di controllo all’anno.